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Offro loro
l’aiuto divino,
così generoso ma così severo;
così reale!
Ma essi preferiscono
leccarsi le ferite in un angolo
e tenersi stretti tutti i propri mali
e i propri problemi.
piuttosto che compiere lo sforzo
di scrollarseli di dosso.
Apro loro
uno squarcio
tra le nubi del temporale,
ma sono troppo occupati a ripararsi
sotto l’ombrello del loro piccolo io.
Socchiudo
per loro la porta della conoscenza,
bagliori di orizzonti lontani ne scaturiscono,
ma loro percepiscono solamente uno spiffero molesto
e si affrettano a chiudere quella porta.
Maestro,
ricordo allora le Tue parole:
“Passo tra
loro
e non Mi vedono ”
Mizar
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